lunedì, 16 marzo 2009
psicologia spiccia

urloCercavo un'immagine che rappresentasse la sensazione di calma piatta che a volte mi coglie, poi curiosando su google e sulle centinaia di immagini proposte mi sono chiesta che differenza c'è tra l'apatia e la rabbia. Se per caso il fatto di non-sentire-niente non voglia piuttosto significare non-voglio-sentire-ciò-che-sento; ho sempre oscillato tra la voglia di spiccare il volo e l'istinto di restare zavorrata a terra sempre con il dubbio di fare la cosa giusta. Sono un groviglio confuso di sensazioni contrastanti e poli opposti; brancolo da sempre nell'incertezza di dare sfogo ai miei istinti più bassi e la volontà di seguire la cosa giusta da fare...e in ogni caso mi resta sempre il dubbio di non essere stata fedele a me stessa e di tradito la mia natura. Che si tratti di amicizia, amore, lavoro o famiglia mi dibatto sempre nella lotta tra il bene e il male dove per bene intendo quello che vorrei fare e per male quello che invece devo fare. Se penso alle mie azioni e parole mi chiedo quando è stata l'ultima volta che liberamente, serenamente ho fatto quello che avrei voluto fare. Forse è stato nel 2003...Forse allora mi spiego perchè da allora in poi ho vincolato tutte le mie scelte alla ragionevolezza; forse allora non è stato così sbagliato dare precedenza alla testa piuttosto che al cuore. Resta però la voglia di fare la convergenza a racalma piattagione e sentimento; se quello che sente il cuore e quello che dice la testa non sono coerenti e in accordo ecco che scatta la dissonanza che cova dentro. Per il momento e finchè non trovo un buon meccanico dell'anima inserisco tutte e due le immagini che ho scelto coerente con la mia incoerenza...

Scritto da: fairyrambler alle ore 16:13 | link | commenti | categoria: riflessioni, life, silenzi, urla, ginnastica cerebrale, dietro la siepe
giovedì, 22 novembre 2007
outing e professione di fede

Woman-With-Wet-HairC'è che non sono attrezzata contro le delusioni. Sono un "soggetto a forte rischio di delusione".

E poi....

Credo che non imparerò mai a essere diplomatica, anzi lo so. So che tra dire quello che penso e stare zitta, mi convenga stare zitta, ma alla mia età un po’ di outing fa bene. A me. Agli altri meno.

E allora comincio.

Credo che tante volte chi dice di voler esser ascoltato, in fondo non abbia niente da dire. E credo che chi dice di aver bisogno di aiuto, forse voglia solo continuare a crogiolarsi nella propria sofferenza.

Credo che chi è causa del proprio male non si debba lamentare.

Credo che chi soffre, ma soffre davvero non abbia la forza di apparire superficiale.

Credo che non si è mai del tutto sbagliati o del tutto giusti. Possono essere giuste o sbagliate le scelte. E con me hai fatto la scelta sbagliata.

Credo che anche da adulti si resti un po’ bambini: crudeli, gelosi e bugiardi. Si dicono bugie ogni giorno: a chi si ama ma soprattutto per amore di sé stessi.

Credo di essere un tipo che “allontana la gente”, ma credo anche che chi sa starmi vicino non mi lascerà mai.

Credo che se hai il coraggio di scoparti la segreteria sul divano di casa devi avere anche il coraggio di assumertene le conseguenze.

Credo che ognuno debba fare liberamente le proprie scelte; tra passare da un letto all’altro e non mentire a me stessa scelgo di non mentire a me stessa; ma se tu in tutta libertà decidi viceversa dopo non puoi raccontarti balle. Devi scegliere. Ma una cosa sola.

Credo che esista il libero arbitrio e la libertà di scegliere. Ma credo che in pochi abbiano il coraggio di essere liberi.

Credo che sentirsi liberi di scegliere a chi dare il proprio rispetto sia davvero cosa ardua.

Credo che per oggi possa bastare. Sto già meglio.

Scritto da: fairyrambler alle ore 15:55 | link | commenti (6) | categoria: riflessioni, life, urla, concretezza, ginnastica cerebrale, fiori dacciaio
mercoledì, 14 novembre 2007
ricordi sempreverdi

tornado09.11.2006 - Mi hai detto: "non amo le persone che non si lasciano coinvolgere"...ridendo...Ma che ne sai tu del perchè non mi lascio coinvolgere facilmente? Credi che non voglia farlo? Credi che non possa riuscire a lasciarmi andare? Qualcuno si è mai chiesto cosa comporti il sentirsi così lontano da tutto e da tutti? Qualcuno sa quanto io desideri, sogni lasciarmi andare ai sentimenti del prossimo? E' così facile giudicare...senza sapere. E' comodo e semplice catalogare le persone in base a qualche semplice frase...Quella stessa frase potrebbe avere 10,100,1000 significati diversi per ognuno di noi. ma servirebbe tempo per "capire". tempo e pazienza per permettere a un cuore blindato di lasciarsi aprire.

Credi che non voglia con tutta me stessa essere capita, compresa, ascoltata, AIUTATA da chi mi sta di fronte? Ma io ho bisogno di tempo. Di tempo ma, sopratutto di pazienza. E oggi la gente non vuole sprecare nè il primo, nè tantomeno il secondo. Oggi si ha fretta, non si può perdere tempo prezioso a chiedere il permesso di entrare nella MIA vita, ma sopratutto non si perde tempo a uscirne in punta di piedi.

Oggi ci sei, domani potresti essere lontano mille miglia...non si ha tempo da perdere con le persone "normali". Si rischierebbe di perdere qualche "fantastica" occasione. E allora si devono seguire delle tabelle di marcia prestablite. Ci si incontra, ci si parla, ci si "misura" e si decide nel più breve tempo possibile.

Io non ci sto.

Ho delle regole. E pretendo che anche gli altri le rispettino. Quando apro una porta chiedo permesso e quando la chiudo devo avere delle ottime giustificazioni. Perchè se si decide di "condividere" la nostra vita, che sia per 1 mese o per sempre, si diventa responsabili di chi ci accompagna: e va rispettato, protetto, accudito e ASCOLTATO.

Scritto da: fairyrambler alle ore 16:18 | link | commenti (3) | categoria: life, qualcosa di me, urla, fiori selvatici, dietro la siepe
venerdì, 28 settembre 2007
qualcosa di rosso

Red-BuddhaE se il buio è fatto per tenerci lontani
E se il giorno sembra lontano a venire
E se il tuo fragile cuore dovesse rompersi
E per un secondo tu guardassi indietro
sii forte
Vai avanti

(Walk on - U2)

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:52 | link | commenti (3) | categoria: life, colori, urla, tributo
venerdì, 21 settembre 2007
...quando una mentos viene immersa in una bottiglia di coca cola

KKHHHHHHHAAAAAAAA

AAAAARRRRRRRGGG

GGGHHHHHHHHHHH

HHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!

Scritto da: fairyrambler alle ore 12:20 | link | commenti (4) | categoria: life, urla, fiori mortali
mercoledì, 04 luglio 2007
la costruzione di un amore

11442328911738212891Ci sono vittorie che lasciano l’amaro in bocca. E mi chiedo se davvero sia una vittoria o solo una battaglia vinta. Se da domani ci sarà ancora da lottare o se almeno per un po’ potrò riposare sugli allori. Ho sempre pensato che per alcune cose ci vuole fortuna  e che specialmente in fatto di sentimenti sia solo questione di alchimie naturali e armonie automatiche. Mi rendo sempre più conto che non è così. Che ci vuole pazienza e intelligenza per rendere ogni giorno prezioso; che basta poco perché muri invisibili si ergano tra noi e che dopo ci vuole un sacco di lavoro per demolirli e passare oltre. Ci vuole comprensione e rispetto per lasciare spazi personali in cui però ci si deve essere comunque, in silenzio ma concretamente. Non mi è mai piaciuta la boxe e non ho mai capito il senso e il messaggio di uno sport in cui ci si fa male per vincere, eppure la vita non è forse una lotta continua? In cui un giorno vai all’attacco e l’altro devi alzare la guardia per difenderti? In cui un giorno cadi a terra dolorante e un giorno balzi in avanti carico di adrenalina? Forse non è così insensato come paragone…

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:13 | link | commenti (6) | categoria: riflessioni, life, urla, arte topiaria, fiori dacciaio
martedì, 19 giugno 2007
la partita

jeu de lRazionalizzare. Questo è il trucco. Devo riuscire a razionalizzare la cosa. Sono sempre stata brava  in questo, sicuramente ci riuscirò anche questa volta. Il segreto sta tutto nel riuscire a trovare il bandolo della matassa e da lì cominciare a districare i nodi, uno ad uno, con pazienza. Servirà tempo e calma per non perdere la pazienza e perdere il controllo, ma se riesco a vedere la cosa con occhi critico so già che presto o tardi qualcosa di buono ne uscirà fuori. Ecco il proponimento per il futuro. Oggi no. Oggi ho bisogno di urlare e toccare il fondo, andare a “galleggiare a due dita dal fondo” e guardare dritto negli occhi tutto il male che sento. Scoprire tutto il dolore che posso provare e annientarmi in esso. Allora poi da domani si ricomincerà la risalita. Lenta. Vacillante. Esitante. Farò due passi avanti e uno indietro, giocherò un gioco dell’oca tedioso e deludente. Un po’ di corsa e un po’ paralizzata. Mi dirò che sono brava quando avanzerò di una casella e anche se devo pagare pegno so che il traguardo si è fatto più vicino. Mi abbatterò quando vedrò che i dadi giocano a mio sfavore perché in fondo è tutta questione di fortuna, non gioco da sola e capiterà che l’avversario andrà avanti mentre io rimarrò ferma, ma in fondo dovremmo arrivarci comunque. Chi prima e chi dopo. Spero di arrivare prima.

Scritto da: fairyrambler alle ore 10:19 | link | commenti (6) | categoria: life, urla, crepuscolo, fiori dacciaio
lunedì, 11 giugno 2007
tragicomico lunedì

untitled Lunedì mattina….chissà perché anche dopo la domenica più tranquilla che si possa auspicare il lunedì si presenta sempre così drammaticamente pesante? Sono le 9.30 e dopo una bella tazza fumante di earl grey non sono ancora registrati segni di risveglio dell’encefalo. Un po’ è da imputarsi alla mia tattica di difesa nei confronti delle chiacchere d’ufficio; tattica che si può definire come una lieve forma di autismo, nel senso che per evitare di ascoltare il cicaleccio di fondo dell’ufficio mi estraneo totalmente e cado in un letargo verbale che a volte dura anche un’ora.

Per ingannare il tempo faccio zapping su splinder e volteggio di blog in blog, da profilo in profilo lasciando decidere all’istinto e d è buffo notare come alla fine si finisce spesso sui soliti blog o sui blog amici di amici come se un invisibile file rouge ci legasse tutti gli uni agli altri. Eppure non posso fare a meno di pensare che anche se c’è “qualcosa” che accomuna, pensieri che uniscono, parole che affascinano alla fine siamo profondamente soli nel nostro individualismo. Passiamo ore a scrivere messaggi da chiudere in una bottiglia che poi lanciamo nell’oceano del web, ma siamo e restiamo fondamentalmente soli.

Scritto da: fairyrambler alle ore 08:45 | link | commenti (5) | categoria: solitudine, urla, fiori appassiti
lunedì, 05 marzo 2007
giorno di pioggia

lampoNon riesco a scrivere quando ho confusione intorno a me…eppure ne avrei anche bisogno; di scrivere e di silenzio.

Sono arrivata in ufficio dopo 1 ora di viaggio in cui i pensieri viaggiavano a 1000 kilometri orari e non so se è un bene o un male che poi con il da fare, con le chiacchere e la confusione tutti i miei pensieri adesso si siano sparsi e fatichi a ritrovarli e rimetterli in ordine.

Ne è rimasto uno solo chiaro e lampante….come un raggio che illumina ombre scure e d’un tratto rivela particolari altrimenti inosservati; particolari che erano sotto ai miei occhi ma che non avevo mai preso in considerazione.

"Siete talmente egoisti che anche se faccio qualcosa pensando a voi pensate che lo faccia per me. E in questo giochetto siete così bravi che di questo avete sempre convinto anche me."

Ho sacrificato tempo, amicizie, e anche i legami con la famiglia per non imporre agli altri i miei interessi e i miei affetti. Adesso mi ritrovo completamente sola e senza il minimo coinvolgimento per niente e nessuno che si trovi oltre le 4 mura di casa. Ho creduto di farlo per il bene comune, ma mi rendo conto che questo sacrificio non era necessario e anzi, è stato lesivo per me stessa. L’ho fatto spontaneamente e con convincimento quindi non posso in fondo incolpare nessuno di queste mancanze nella mia vita, tranne forse me stessa. E mi domando se sono ancora in tempo a  ritrovare qualcosa di quello che ho perso in così tanto tempo, o se così non fosse se almeno sarò di nuovo in grado di costruire qualcosa di nuovo.

Oggi va così…piove nel mio giardino.

Scritto da: fairyrambler alle ore 11:36 | link | commenti (1) | categoria: urla