lunedì, 21 gennaio 2008
apprendista giardiniere

Watering-Can-PostersQuante volte ho pensato di me che: “No, in tutti questi anni in fondo non sono cambiata molto”. Indubbiamente siamo i peggiori critici di noi stessi. Se davvero faccio un esame sincero di quello che sono e di quello che sono stata credo che potrei dire di essere un’altra persona rispetto a 20-10-5 anni fa. Se mi guardo indietro vedo più o meno lontani dei sipari che si sono chiusi su determinate scene della mia vita, e il palcoscenico che ne è seguito apre nuove scene, nuovi copioni e di volta in volta per me è stata una metamorfosi lenta ma inequivocabile. Per esempio: nella mia vita non ho mai avuto legami stretti di amicizia con nessuna/o; è buffo dirlo ma nei rapporti di amicizia seguivo flussi migratori stagionali, così capitava che in città vivessi ogni giorno accanto a persone che poi abbandonavo per mesi durante l’estate e di conseguenza avveniva che durante l’estate vivessi “amori” che poi con il primo cadere delle foglie si esaurivano e lasciavano solo bei ricordi. Non ho mai faticato ad adattarmi a questo mio andare e venire dalla vita altrui e per ripararmi da lancinanti nostalgie mi sono sempre detta che. “I sentimenti importanti (amicizia o amore che siano) non hanno bisogno di costante partecipazione, non importa viversi nella quotidianità e nell’obbligo di esserci sempre e comunque”. Così mi sono accorta di avere lasciato sempre troppe porte aperte e che  da quelle porte entravano e uscivano affetti a volte carichi di doni…ma anche no. E ripensando a questa mia convinzione forte e sincera  mi sono resa conto di quanto sono cambiata, perché ora penso che gli affetti debbano essere coltivati ogni giorno con piccole,  durevoli, costanti cure. Come un vero giardiniere che accudisce semi e germogli e che ogni giorno dedica tempo e spazio alla propria creazione. Tempo che viene prestato ai bisogni di chi ci preme e spazio nei pensieri anche quando non siamo vicini. Adesso sento di aver bisogno di questo e di poter dare altrettanto con spontaneità e naturalezza senza sentire il peso di doveri e obblighi. Per tutto il resto c’è mastercard!

Scritto da: fairyrambler alle ore 10:42 | link | commenti (5) | categoria: riflessioni, life, qualcosa di me, mutamenti, ginnastica cerebrale, arte topiaria, giardino zen
martedì, 15 gennaio 2008
prima fila

Popcorn-PostersSi, lo so. Ne ho già parlato prima e forse non è politicamente corretto scrivere due volte dello stesso argomento, ma ieri sera è stato troppo divertente rivedere “Il diavolo veste Prada” insieme ai miei uomini. Faccio una premessa; quando si deve scegliere un dvd a noleggio per una serata “prima-fila” in casa nostra bisogna scegliere il film secondo criteri molto accurati: non deve essere vietato ai minori di 10 anni, non deve essere un cartone animato, non deve essere romantico, né demenziale, né intellettuale, possibilmente non italiano, né horror: insomma rimane una risicata gamma di titoli tra cui optare. Ieri sera ho convinto il pubblico di casa a prendere uno dei mie film preferiti e il successo mi ha sorpreso. Per farla breve mio figlio ha mancato la puntata di “Lost” per vedersi Miranda Pristley e questo è davvero il massimo del gradimento che ci si potesse aspettare. Per non parlare di come ci zittiva mio marito quando cercavo di spiegare al piccolo come Miranda sia riuscita a mantenere il suo posto di direttrice silurando l’avversaria. Oppure di come cercassero di prevedere le scene successive dopo l’iniziale insuccesso di Andy. Naturalmente alla fine l’orgoglio “maschile” ha prevalso sul resto e se ne sono usciti con un “Porca miseria! Ho perso quasi tutta la puntata di Lost!” e con un “Si dai, carino ma è una commediola”. Resta il fatto che ho scoperto in loro una vena femminile del tutto inaspettata e la ciliegina sulla torta è stata la risposta del mio cucciolo a questa domanda: “Chissà perché i gay sono sempre così sexy?”, “Perché sono così simili a voi forse”. Amo gli uomini così!

Scritto da: fairyrambler alle ore 08:12 | link | commenti (6) | categoria: life, happiness, guerra dei sessi, musica e film
venerdì, 11 gennaio 2008
partenza lenta

lumacaQuest'anno è cominiciato così. Lento. Sarà che le vacanze sono state così perfette, così magicamente serene, così tranquillamente gioiose che cerco di prolungare il più possibile quell'atmosfera rimandando il "risveglio" e il ritorno alla quotidianità. A questo scopo difendo il MIO albero di Natale dagli "attacchi" di chi vorrebbe smantellarlo e riporlo nelle sue scatole di cartone in soffitta: "Smontiamo l'albero oggi?", "L'albero non si tocca". E così da oltre un mese l'alberello resiste in mezzo al salotto continuando a sfavillare e a luccicare nella notte con gli angioletti di vetro che tintinnano e i fiocchi dorati che brilluccicano. Anche a lavorare la ripartenza è stentata; si va beh, lo ammetto, questo non è affatto un caso raro però di solito mi piace l'avvio del nuovo anno: predisporre i nuovi archivi, chiudere i vecchi registri; quest'anno tengo tutto ancora in sospeso. Come se non volessi abbandonare il vecchio anno, come se volessi tenerlo ancora un pò qui con me, come se rimanere ancorata alle vecchie cose mi permettesse di fermare il tempo. Come se non volessi procedere oltre. Eppure il 2007 non è stato così indimenticabile; ci sono stati giorni belli e brutti come sempre, c'è stato qualcosa da tenere e qualcosa da buttare. Come sempre è stato un susseguirsi di giorni lenti e mesi veloci, come sempre le cose sono andate come gli è parso...come sempre andrà così anche quest'anno e forse è proprio questo che non ho voglia di affrontare il 2008. Così mi ancoro con indolenza a quel che è stato senza la spinta entusiasta a nuove rincorse, a nuove sfide, a nuove vittorie e/o sconfitte. Ancora un pò. Almeno per ora.

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:38 | link | commenti | categoria: riflessioni, life, qualcosa di me, fiori bucaneve