venerdì, 28 settembre 2007
qualcosa di rosso

Red-BuddhaE se il buio è fatto per tenerci lontani
E se il giorno sembra lontano a venire
E se il tuo fragile cuore dovesse rompersi
E per un secondo tu guardassi indietro
sii forte
Vai avanti

(Walk on - U2)

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:52 | link | commenti (3) | categoria: life, colori, urla, tributo
giovedì, 27 settembre 2007
top ten cinefila

CinemaMusica e cinema sono tra i miei argomenti di conversazione preferiti e così è capitato per gioco di provare a fare una classifica delle pellicole preferite (per la musica già è più complicato, ma magari si farà pure quella un giorno o l’altro). Alla mente si sono affacciati titoli e frasi di film che  sono rimaste stampate nella mia mente; in questo elenco buttato giù d'istitno non c’è un ordine di preferenza (adoro tanto l’ultimo quanto il primo) e mi sono accorta di aver tralasciato tanti altri bellissimi film, ma dovevo darmi un limite altrimenti avrei continuato per almeno 50 titoli!

 

 

L’ultimo bacio: perché ci sono tutti gli attori italiani che preferisco in una forma splendida (Giovanna Mezzogiorno in primis).

“Vi chiederete se ne sarà valsa la pena... ma parlarne non serve, le parole durano quanto un colpo di vento. Se starete ancora insieme significherà che avete fatto in modo di restarci e siccome non sarà facile significherà che ci avete creduto.”  

 

Closer: perché ha una trama nemmeno tanto originale, ma che non so per quale strana alchimia raggiunge momenti di alta tensione anche sensuale per merito di alcune battute splendide.

“C’è un momento, c’è sempre un momento in cui dire io a questa cosa posso cedere o posso resistere. Io non so qual'è stato il tuo momento, ma c’è stato”

 

C’è posta per te: perché si.

Niente di personale….è solo lavoro…devi andare ai materassi”

 

Orgoglio e pregiudizio: per soddisfare il  lato  romantico e sognatore ed è senza dubbio la storia d’amore a lieto fine più bella della letteratura dell’ottocento.

“Mi avete stregato anima e corpo e Vi amo, Vi amo, Vi amo e d'ora in poi non voglio più separarmi da Voi.”

 

Ragione e sentimento: perché chi non è mai stato combattuto tra seguire i sentimenti  del cuore e la razionalità della ragione?

“Amore non è amore che muta quando scopre i mutamenti od a separarsi in cima quando altri si separano. Oh no, è un faro irremovibile che mira la tempesta e mai ne viene scosso...”

 

Grease: perché è il musical per eccellenza.

“Gli uomini sono le pulci delle pulci dei porci. L’'unico uomo del quale possiamo fidarci è il nostro papà.”

Lezioni di piano: perché anche senza nessuna scena di nudo è il film a tasso erotico più alto.

Un assolo di pianoforte.

 

Non ci resta che piangere: perché Benigni e Troisi insieme sono meglio di Totò e Peppino.

“DOVE ANDATE? CHI SIETE? SI, MA QUANTI SIETE? UN FIORINO!!”

 

Lady Hawke: perché il medioevo e le favole gotiche mi hanno sempre acceso la fantasia.

".... Sempre insieme... eternamente divisi... "

 

La compagnia dell’anello: perché di tutti e tre i film della trilogia è il più magico e sognante e perché Il Signore Degli Anelli è stampato a fuoco sulla mia pelle.

"Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritate".

 

 

 

 

Scritto da: fairyrambler alle ore 11:22 | link | commenti (6) | categoria: riflessioni, life, qualcosa di me, musica e film
venerdì, 21 settembre 2007
...quando una mentos viene immersa in una bottiglia di coca cola

KKHHHHHHHAAAAAAAA

AAAAARRRRRRRGGG

GGGHHHHHHHHHHH

HHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!

Scritto da: fairyrambler alle ore 12:20 | link | commenti (4) | categoria: life, urla, fiori mortali
giovedì, 20 settembre 2007
bianconigli e risparmio energetico

The White Rabbit (sepia)Pensavo a quanto vere possono essere a volte le favole, anche quelle più strane e buffe…e dopo un profondo esame di coscienza credo di poter affermare senza ombra di dubbio di essere affetta dalla “sindrome del Bianconiglio”. Proprio lui: il Bianconiglio di Alice nel Paese delle meraviglie. La prima volta che lessi il romanzo visionario di Lewis Carroll avevo 13 anni, era una lenta, pigra e tediosa estate torrida ed ero convinta che il tizio in questione si fosse cibato di strane sostanza psicotrope. A distanza di anni capisco che il Bianconiglio rappresenta tutti noi che corriamo, corriamo e non arriviamo mai in tempo e quando arriviamo ormai siamo talmente stanchi di tanto correre che nella maggior parte dei casi ci siamo dimenticati il motivo di tanta fretta. Spendiamo energie nella frenesia del lavoro, nei pensieri che ci accompagnano mentre viaggiamo, mentre camminiamo; c’è un evidente dispendio di energie visto che poi quando si tratta finalmente di rallentare, di gustare, di dedicare tempo al rito della “lentezza” non siamo più capaci di fermarci, alla perenne rincorsa di quello che c’è al di là, per anticipare la corsa di domani. Come una macchina ha bisogno di carburante per camminare, anche noi dobbiamo “nutrirci” di combustile. E il nostro combustibile sono le energie positive che traiamo dalle cose che ci danno piacere: amori, amicizie, hobby, svaghi. Se non ci dedichiamo alla raccolta di queste “cose buone” in breve ci sentiamo sfiniti, privi di stimoli e voglia di fare. Se non integriamo con qualcosa di piacevole la nostra quotidianità vengono meno le nostre energie e visto che una delle necessità di oggi è proprio quella di imparare a gestire le risorse energetiche perché non farlo anche per il nostro equilibrio? Per esempio: posso provare a non perdere più tempo in discussioni, malintesi, fraintendimenti, non sprecherò il mio combustibile per persone e pensieri che tolgono energie a ciò che davvero merita il mio amore/affetto/comprensione. Il rischio è perdere qualcosa o qualcuno per strada, ma saranno comunque perdite minime se riuscirò poi a donare molto di più a chi mi sta vicino. Il rischio è di non investire in speculazioni azzardate, di non mettersi in gioco per un futuro che ignoro. Il rischio c’è, ma visti i meriti incerti di alcune imprese passate preferisco tentare la strada del risparmio energetico. Sarà come tenere accesa una sola grande luce invece di accendere tanti piccoli lumicini…

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:28 | link | commenti (8) | categoria: riflessioni, life, qualcosa di me, ginnastica cerebrale, arte topiaria
martedì, 18 settembre 2007
diligentemente ubbidisco...

tengwar

....ma non passo la palla onde evitare ingiurie dagli amici.

1)quando spazzo in casa seguo le direttice NORD (precisamente NORD/OVEST) SUD; se cambio “rotta” non so perché ma perdo i mucchietti di sporco per casa.

2)non chiudo mai la macchina (risultato del mio essere perennemente in ritardo: la mattina quando arrivo alla fermata ho 5 secondi netti per fare una precisa e geometrica inversione a U e parcheggiare l’auto mentre il pulman parte dal capolinea – figuriamoci se posso perdere tempo a chiudere la portiera!).

3)quando compro il mio mensile preferito comincio a sfogliarlo dall’ultima pagina su fino alla prima.

4)essendo smemorata per fare la spesa devo redigere  una lista delle cose da comprare altrimenti metà le dimentico, la lista è stilata in preciso ordine “cronologico” a seconda cioè dei reparti che incontro nel percorso, da cui deriva una specie di labirintite se cambio supermercato e l’ordine della lista diventa completamente svantaggioso.

5)nel cappuccino del mattino aggiungo sempre una generosa spolverata di cacao.

6)raramente leggo gli sms e frequentemente scordo il cellulare a casa/ufficio/auto/pulman e questo è uno dei motivi indubbi per cui sono impossibilitata a intrattenere relazioni pubbliche efficaci.

7)esclusivamente doccia in estate ed esclusivamente vasca in inverno.

8)ho tatuato un anello elfico il cui significato è conosciuto solo da me.

 

Scritto da: fairyrambler alle ore 10:28 | link | commenti (3) | categoria: riflessioni, life, qualcosa di me, segreti
lunedì, 17 settembre 2007
Io sò una cosa ma non posso dirla....

silence...eheheh! A ben pensarci forse potrei anche scriverla qui per filo e per segno e non farei danno alcuno visto che nessun splinderiano conosce o conoscerà mai le persone di cui parlerei. Ma! Visto che non si può essere sicuri fino in fondo di certe cose e visto che il pettegolezzo in questione è troppo prezioso per essere divulgato così ai quattro venti: devo OBBLIGATORIAMENTE rimanere a bocca chiusa. Mi toccherà fare come da bambina quando essere depositari di un segreto era sì pesante e faticoso, ma allo stesso tempo mi faceva sentire depositaria di un bene prezioso e il silenzio era la chiave per tenere saldo il legame di "fratellanza"....a scapito ahimè del gossip!  

Scritto da: fairyrambler alle ore 08:05 | link | commenti (5) | categoria: life, segreti
sabato, 08 settembre 2007
oggettivo/soggetivo

sinatraCena tra amici; ci si ritrova dopo le “scorribande” estive a raccontarsi e raccontare le serate che diventeranno i souvenir del 2007. Tra un boccone e l’altro le discussioni si animano e ci si inerpica in un difficile dibattito del tipo “nonèbellociòcheèbellomaèbellociòchepiace”. Il pomo della discordia naturalmente l’ho scagliato io partendo da una domanda che per me risulta sempre ostica: “perché gli uomini considerano “bella” una donna che dal nostro punto di vista si può al massimo paragonare a una cozza dell’atlantico?”. Sorvolando su teorie sessiste che vogliono le donne più obiettive degli uomini e su spiegazioni ingenue che ritengono “davvero bella” la cozza in questione,

l’unica interpretazione plausibile che ne ho ricavato è che esistono due tipi di bellezza: quella soggettiva e quella oggettiva. Ci sono uomini/donne che oggettivamente si possono e si devono ritenere belli e questo è sotto gli occhi di tutti e ci sono bellezze soggettive che sono visibili solo agli occhi della vittima di Cupido. Mi rendo conto che entrare nella questione del bello/brutto in fatto di chimica tra uomo e donna è molto difficile e infatti rimane insoluto il dilemma di come certe donne risultino “belle” per gli ometti marpioni, ma ho trovato un esempio di oggettivo/soggettivo su cui chiunque può darmi ragione: la musica.

Ci sono pezzi della storia della musica che fanno venire i brividi al primo ascolto, melodie che oggettivamente sono perfette; al di là del tempo, delle mode, delle culture e del background personale ci sono canzoni che toccano l’anima di tutti (Queen, Frank Sinatra, Marvin Gaye) e poi ci sono canzoni che soggettivamente hanno un significato sublime, unico e prezioso solo per chi le ha vissute sulla propria pelle (per me U2, Vasco Rossi, Ligabue, Elisa, Depeche Mode, Tori Amos ecc ecc ecc ecc).

Scritto da: fairyrambler alle ore 12:30 | link | commenti (9) | categoria: riflessioni, life, guerra dei sessi, ginnastica cerebrale, fiori amletici
martedì, 04 settembre 2007
L'estate sta finendo e un anno se na vaaaaaaaaa......

tamosDa oggi si ricomincia con la solita routine: sveglia all’alba, viaggio omerico in pulman, mattinata di sopravvivenza in ufficio, chiacchere di cazzeggio in msn, pomeriggio pigro e svogliato con le consuete guerre generazionali con il pupone e per finire serata in polleggio tutti insieme sul divano di casa.

Non sono stata in ferie da metà luglio fino ad adesso naturalmente! Ma chissà perché nella bella stagione il mio attaccamento al Pc cessa brutalmente; quest’anno poi oltre che per cause “naturali” ho disertato la sfera virtuale anche per motivi tecnici che ancora non sono risolti, ma per il momento preferisco non parlarne per una strana forma di scaramanzia.

E’ stata un’estate strana: da un lato mi sono divertita molto più del previsto eppure ho avuto anche momenti di sconforto profondo. Il mio ascendente Bilancia non si trova affatto a suo agio in questo altalenare di umori, accadimenti e chipiùnehapiùnemetta; per fortuna il lato cancerino ha avuto la meglio nel farsi trasportare dalla corrente e sono giunta senza troppi danni alla tanto agognata riva. Se mi guardo indietro vedo il periodo trascorso come un percorso a ostacoli o come ho avuto modo di dire in passato come a un gioco dell’oca un po’ turbolento; se devo fare un bilancio non ho ben capito come si è conclusa la partita, credo che come in tutte le sfide della vita qualcosa è stato perso e qualcosa guadagnato; forse il tempo riuscirà a far cadere anche gli ultimi veli e a chiarirmi un po’ le idee. Per inaugurare questo nuovo ciclo (blogghisticamente parlando…) ho seminato due nuovi chicchi nel mio giardino che forse sembreranno un po’ “lontani” da come appaio ai più, ma che per chi mi conosce bene sa che quanto mi possano rispecchiare. Questa cosa dell’essere in un modo  e dell’apparire all’esterno totalmente diversi si fa ogni giorno più buffa e non mi meraviglio di chi prende lucciole per lanterne quando si vanta di poter giudicare il prossimo senza porsi le legittime domande. Facezie a parte ho concluso la bella stagione con un addio al nubilato devastante in Riviera e un matrimonio interminabile al Lago, e questo è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: nel mezzo ci sono state camminate in montagna con annesso pranzo in rifugio (danno dietetico stimabile in 2 chili abbondanti); festa della birra naturalmente dietro il banco (perché a divertirsi con un boccale in mano sembrava troppo semplice…); giornate lente a passeggio con la mia sorellina che altrimenti non riesco mai a godermi; pomeriggi sollazzosi al lago in compagnia di un libro e della solita musica; doverosamente dovrei citare anche l’innalzamento repentino dei rapporti con il patner ma per ovvi motivi mi astengo. In tutto questo tourbillon sono purtroppo saltati i miei buoni propositi di hobbistica casalinga, ma in compenso ho comprato tutti i giornali e i manuali per potermi esprimere in merito…magari quando sarò in pensione!

Per ricordare questa stagione voglio tenere in mente come colonna sonora il cd di tori amos "the beekeeper" e sfogliare il libro "cioccolata per due" che insieme contengono tutto il senso di quest’estate troppo breve, troppo fuggevole, troppo repentina, troppo…tutto!

 

Scritto da: fairyrambler alle ore 10:04 | link | commenti (6) | categoria: