giovedì, 12 luglio 2007
no comment

sentiero nel giardinoOggi ho cancellato un commento.  Non era offensivo, non era inopportuno, non era noioso o indiscreto.

Semplicemente non era congruente con il post in questione. Per un attimo ho pensato che non fosse il caso di eliminarlo; in fondo se volessi controllare le visite e gli interventi nel mio blog avrei potuto tranquillamente renderlo privato. Poi ho pensato a come mi comporto io quando leggo gli altri blog: anche quando trovo un blog che mi piace, quando leggo cose in cui mi rispecchio, quando sbircio dal buco della serratura la vita di qualcuno che si apre agli altri difficilmente lascio la mia traccia; cerco sempre di evitare commenti superflui e che nel maggior parte dei casi non portano comunque un arricchimento della discussione.

Questo è il mio giardino e come ho spiegato all'inizio è un posto in cui metto cura e tempo per coltivare pensieri e parole che nascono dal cuore. Chi mi conosce sà quanto questo alle volte possa essere faticoso per me; non è un atto di censura o di snobismo togliere le impronte di chi cammina qui: e' semplicemente un modo per far sì che questo giardino cresca ogni giorno nel modo in cui desidero.

Spero che questo mio "sfogo" non scoraggi chi varca la soglia della mia oasi, anzi la cosa che mi auguro ogni giorno è trovarci nuovi passaggi e nuovi incontri e devo dire che fin ora questi non hanno deluso le mie aspettative e ciò credo che sia avvenuto anche per la dedizione e la premura nel custodire le mie aiuole.

Scritto da: fairyrambler alle ore 11:45 | link | commenti (20) | categoria:
mercoledì, 11 luglio 2007
dizionario dei sinonimi e dei contrari

dizionarioNel mio personalissimo dizionario dei sinonimi e dei contrari la prima parola è COMPLICITA’ (è la prima perché è per capire quanti significati può avere questo concetto che mi è venuta l’idea del dizionario plebiscitario). Una notte un po’ insonne ho iniziato a chiedermi se quello che io intendo per complicità sia un traguardo raggiungibile o forse sia solo un sogno utopistico. Per curiosità la mattina dopo ho girato il quesito ad alcuni amici e amiche; naturalmente non tutti hanno risposto e mi sono divertita a scoprire che chi invece aveva raccolto l’invito erano proprio le persone su cui avevo riposto la massima fiducia nel trovare una risposta (non è anche questo un piccolo tangibile segno di complicità?).

Ognuno ovviamente ha dato un significato diverso alla parola e ha dato soluzioni diverse per raggiungere un buon grado di complicità all’interno della coppia. Da apprendista analista mi piaceva infatti capire i meccanismi che uniscono due amanti in un patto di complicità, ma senza dubbio alcuni aspetti si possono poi rispecchiare in qualsiasi rapporto tra due persone (dello stesso sesso, di sesso opposto ma legati da amicizia per esempio). Ognuno ovviamente mi ha poi fatto venire in mente altri interrogativi che magari in futuro mi terranno sveglia a elucubrare di notte su: la possibilità che un uomo e una donna possano essere amici senza per questo cadere nel gorgo dell’attrazione fisica; i variegati e variopinti significati che la gente dà al tradimento e questo solo per cominciare…

Ma la cosa “buffa” che è scaturita da questo fitto scambio di opinioni è stata che ancora una volta l’uomo e la donna sembrano provenire da due pianeti diversi.  A unire le donne è il fatto che la complicità in una coppia si possa e si debba costruire mentre per gli uomini o c’è oppure non si può fare niente per raggiungerla. Sono sicura che non si possa generalizzare ma da quanto ho letto e ascoltato io pare che la donna abbia la volontà e la coscienza di poter realizzare un percorso di crescita fatto di ascolto, di comprensione e perché no anche di sacrificio per se e il suo uomo; mentre per l’uomo molto più semplicemente la complicità deve crescere spontaneamente, come un fiore di montagna magari…..che spunta quando meno te lo aspetti su impervi sentieri. Per l’uomo non si pone nemmeno il pensiero che ci si possa impegnare nel perseguimento di un obiettivo comune o per lo meno se ciò dovesse avvenire pare che la responsabilità di ciò sia a uso e consumo esclusivo della donna che in questo caso si pone come hostess di volo o come navigatore di rally. Il bello di questo dizionario è che ogni accezione del vocabolo è ammessa e soprattutto che ogni giorno può essere ampliato con nuovi significati e percezioni.

 

Spero che a qualcuno non dispiaccia se cito le loro parole ma alcune mi hanno davvero emozionato/sorpreso/colpito.

 

“avere la consapevolezza che nel bene e nel male ogni cosa è condivisa, dalla più banale alla più seria e avere soprattutto la netta sensazione di potere dire qualsiasi cosa ti passa per la testa”

 

Passano anni senza che nulla accada, ti abitui alla monotonia, all’appiattimento totale , apparentemente tutto procede nel verso giusto…. Poi, un giorno, non si sa per quale motivo preciso,l'alchimia dei sentimenti cambia, ti capita di conoscere qualcuno che ha perseguito i tuoi stessi obiettivi , ha gli stessi ideali, le stesse passioni  e questo cumulo produce un effetto a catena sconvolgente”

 

“al quel punto sei libero di fare ciò che vuoi perchè farai sempre qualcosa in cui sai che potrai trascinare il tuo complice”

“Due persone si possono sposare ma restano pur sempre due persone con gli stessi istinti, due esseri umani, se uno dei due dovesse rinunciare al proprio io...sarebbe come soggiacere ad un'altra forza, un'altro pensiero. Una persona che ama un'altra  può provare piacere nel vedere l'io altrui imprigionato?”

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:10 | link | commenti (4) | categoria: riflessioni, life, arte topiaria
lunedì, 09 luglio 2007
il vento caldo dell'estate

manara031

Oggi tira vento nel giardino…Un gran vento caldo che smuove i pensieri e scompiglia le idee.

Scritto da: fairyrambler alle ore 14:55 | link | commenti (2) | categoria:
mercoledì, 04 luglio 2007
la costruzione di un amore

11442328911738212891Ci sono vittorie che lasciano l’amaro in bocca. E mi chiedo se davvero sia una vittoria o solo una battaglia vinta. Se da domani ci sarà ancora da lottare o se almeno per un po’ potrò riposare sugli allori. Ho sempre pensato che per alcune cose ci vuole fortuna  e che specialmente in fatto di sentimenti sia solo questione di alchimie naturali e armonie automatiche. Mi rendo sempre più conto che non è così. Che ci vuole pazienza e intelligenza per rendere ogni giorno prezioso; che basta poco perché muri invisibili si ergano tra noi e che dopo ci vuole un sacco di lavoro per demolirli e passare oltre. Ci vuole comprensione e rispetto per lasciare spazi personali in cui però ci si deve essere comunque, in silenzio ma concretamente. Non mi è mai piaciuta la boxe e non ho mai capito il senso e il messaggio di uno sport in cui ci si fa male per vincere, eppure la vita non è forse una lotta continua? In cui un giorno vai all’attacco e l’altro devi alzare la guardia per difenderti? In cui un giorno cadi a terra dolorante e un giorno balzi in avanti carico di adrenalina? Forse non è così insensato come paragone…

Scritto da: fairyrambler alle ore 09:13 | link | commenti (6) | categoria: riflessioni, life, urla, arte topiaria, fiori dacciaio